LUGANA: UN VINO SCHIETTO E PURO

Nel nostro vino troverete la determinazione, la passione e l’amore per la nostra terra.

Nel 2017 l’azienda agricola Cascina Maddalena si è rinnovata, con una nuova linea di bottiglie dalla grafica innovativa.

IL VINO DEVE RISPECCHIARE
IL PRODUTTORE E LA SUA TERRA

Bevendolo devi capire la personalità di chi lo fa. Il vino di Mattia rispecchia il suo modo di produrre il Lugana, la sua visione, la volontà e la forza di fare il vino senza inseguire mode o modi che non gli appartengono. Mattia rimane fedele a se stesso, alla sua terra, e al suo vino.

UN VINO SCHIETTO, MOLTO MINERALE,
SAPIDO E RICCO DI STRUTTURA

Come si dice tra gli addetti ai lavori, è un vino che non si stacca dal palato, ma il suo sapore, la sua essenza rimangono in bocca per deliziare il tuo palato e darti un piacere diverso, unico.

IL LUGANA, UN VINO CHE NON TEME IL TEMPO

“Bevi il tuo Lugana giovane, giovanissimo e godrai della sua freschezza.
Bevilo di due o tre anni e ne godrai la completezza.
Bevilo decennale, sarai stupefatto dalla sua composta autorevolezza”
Luigi Veronelli

Veronelli ha passeggiato con il nonno nei nostri campi. Era un grande maestro, che per primo ha capito la vera essenza del Lugana e ci ha lasciato a tutti noi viticoltori in eredità questa poesia.
Nessuno come lui ha saputo raccontare il nostro vino.

Cosa hanno in comune Rosanora e Leonardo? Sono i vini che lo zio Mattia ha prodotto e dedicato ai suoi due nipotini: Nora e Leonardo.

In questi vini come negli altri percepirete i sapori delle terre gardesane e l’amore della famiglia Zordan per le sue vigne e le sue radici.

IL LEONARDO, LO SPUMANTE DI CASCINA MADDALENA

Nel 2009 Mattia decide di dedicarsi alla produzione dello spumante: oltre al vino fermo introduce a Cascina Maddalena le bollicine, proprio nell’anno in cui nasce il suo primo nipotino, Leonardo, che adora stare nelle vigne con lo zio.
Così Mattia chiama lo spumante Leonardo.

ROSATO, IL VINO DI UNA NOTTE

Una sola notte in vasca, il mosto e le bucce insieme. Dopo la raccolta le uve rosse dal vitigno Marzemino vengono portate in cantina e il mosto estratto dall’uva viene messo a riposare con loro nelle vasche. Insieme per una notte soltanto perchè il mosto non si deve tingere di rosso, ma del delicato colore delle rose che stanno a guardia delle vigne.
Così Mattia produce il suo rosato, dal nome Rosanora, dedicato alla seconda nipotina Nora, che è gelosissima del suo vino.

ROSSO 7SCURTONI

Sette scurtoni, sette filari più corti.
Vicino alla cascina, una volta vi erano questi sette filari più corti, in dialetto bresciano “scurtoni”, per questo papà Luciano ha voluto chiamare il vino come le vecchie vigne: 7Scurtoni.